OGGI... NELLA STORIA

20 luglio 1969: il primo uomo sulla luna

Neil Armstrong sulla Luna (Getty Images)

Quarantotto anni fa i tre astronauti della missione Apollo 11 effettuarono il primo sbarco sul satellite della Terra. "Un piccolo passo per l'uomo, un grande balzo per l'umanità", lo definì Neil Armstrong

Una data destinata a segnare il corso della storia: il 20 luglio 1969 i tre astronauti americani dell'Apollo 11 atterrarono sulla Luna. Poche ore più tardi, quando in Italia erano le 4:56 del 21 luglio 1969, il comandante della missione Neil Armstrong posava il primo piede umano sul suolo lunare: "Questo è un piccolo passo per uomo, un gigantesco balzo per l'umanità". Fu quindi raggiunto dal compagno di viaggio Edwin Aldrin, detto 'Buzz', mentre in orbita intorno alla Luna, a bordo della capsula madre 'Columbia', restò ad aspettarli il terzo astronauta della Missione, Michael Collins.

La missione "Apollo 11"

I tre astronauti erano partiti  il 16 luglio 1969 a bordo del razzo Saturno V, che fu lanciato alle 09:32 (ora locale) dal Kennedy Space Center ed entrò nell’orbita terrestre 12 minuti dopo. La navicella spaziale Apollo si trovava all'estremità del razzo. Il viaggio durò ben 4 giorni: il 20 luglio 1969 il modulo lunare della navicella, "Eagle", iniziò la propria discesa verso la superficie lunare, completando l'allunaggio alle ore 20:17 (22:17 ora italiana). Gli astronauti avrebbero dovuto riposare quattro ore prima di uscire dal proprio veicolo, ma Armstrong chiese ed ottenne il permesso per anticipare le operazioni. Sei ore più tardi, il 21 luglio alle ore 02:56 (04:56 ora italiana) compì la discesa sulla superficie del satellite, e fu seguito poco dopo da Aldrin: "Magnifica desolazione", si lasciò scappare l'astronauta. I due trascorsero circa due ore e mezza al di fuori della navicella, e insieme raccolsero 21,5 kg di materiale lunare che riportarono sulla Terra. I tre astronauti rientrarono il 24 luglio poco prima dell'alba, ammarando nell'Oceano Pacifico a 2.660 km ad est dell'Isola di Wake.

La celebrazione di un grande evento

La missione Apollo 11 rappresentò l'apice della corsa allo spazio intrapresa tra Stati Uniti e Russia negli anni della Guerra Fredda. In pochi anni la competizione tra i due Paesi aveva portato a un progresso senza precedenti, con la costruzione di giganteschi razzi e capsule spaziali: l'arrivo sulla Luna segnò tuttavia un punto molto importante a favore degli americani. Salutati come degli eroi una volta tornati in patria, Armstrong, Aldrin e Collins hanno ricevuto le più importanti onorificenze dello Stato: il 20 luglio 2004 la NASA ha festeggiato il 35º anniversario dell'allunaggio con una grande cerimonia commemorativa e con l'incontro degli astronauti ancora in vita e dei più importanti collaboratori del progetto con l'allora Presidente degli Stati Uniti George W. Bush. Di nuovo il 20 luglio 2009, i tre astronauti furono invitati alla Casa Bianca dal presidente Barack Obama per festeggiare il 40º anniversario dell'allunaggio. Neil Armstrong è deceduto nel 2012, Michael Collins e Buzz Aldrin sono invece ancora in vita.