Progetto Niger

PROGETTO NIGER (www.aeniger.ch)
Sara Brugnano, docente di geografia

La nascita di un progetto…
Le ragioni che mi hanno spinto nel 2005 a mettere in atto questo progetto con i miei allievi sono molteplici: didattico-educative e sociali. In effetti grazie a questo progetto di raccolta fondi per una scuola africana, in classe si sono potuti, e si possono, sviluppare concretamente tematiche legate all’integrazione, alla diversità e alla solidarietà (con i paesi in via di sviluppo, ma anche tra gli allievi stessi, in quanto viviamo in una società occidentale sempre più individualista).

I ragazzi hanno preso coscienza della situazione di crisi economica che tocca la maggior parte dei paesi africani, tra cui in Niger, paese che purtroppo si trova tra gli ultimi nella classifica dell’indice di sviluppo umano estimata dalle Nazioni Unite. Questa situazione, della quale non entro nei dettagli, nella realtà si manifesta attraverso un disimpegno da parte dello Stato nigerino nei settori dell’educazione e della sanità. Negli ultimi anni l’educazione ha visto un calo del livello scolastico degli allievi e anche dei formatori, privilegiando le classi sociali benestanti. I ragazzi che possono permetterselo frequentano le scuole private, mentre le famiglie rurali e con redditi bassi frequentano le scuole pubbliche che mancano di materiale scolastico, didattico e di un insegnamento regolare. Essendo docente e conoscendo la realtà africana sono convinta che uno dei mezzi più efficaci per una cooperazione allo sviluppo sia quello di offrire un’istruzione adeguata ai futuri adulti al fine che possano diventare un giorno autosufficienti trovando le risorse umane necessarie all’interno del paese per far fronte a questa crisi economica.

Prendendo spunto dalle mie esperienze passate e discutendo con un docente universitario nigerino che sta raccogliendo materiale e fondi in favore di una scuola media locale a Sanam (Niger), mi è venuta l’idea che i miei allievi avrebbero potuto aiutare dei loro coetanei africani più sfortunati, imparando ad essere solidali con loro. I ragazzi di 3B (2005), si sono mostrati molto entusiasti all’idea ad hanno organizzato un mercatino natalizio con lavori manuali svolti da loro, hanno proposto inoltre altre idee al fine di raccogliere fondi  che si sono sviluppate negli anni.

Durante le vacanze natalizie 2004-2005, sono andata a visitare la scuola media di Sanam e ho portato con me del materiale didattico comprato in loco con i soldi raccolti dai miei allievi con il mercatino e delle loro lettere scritte in francese per i loro coetanei. L’accoglienza è stata emozionante ed era evidente la felicità degli abitanti del villaggio e la mia. Sanam è un villaggio che si trova nella parte arida ad ovest del Niger con circa 8000 abitanti. Le attività principali della popolazione sono l’agricoltura e l’allevamento. Oltre al clima saheliano (calore costante e precipitazioni concentrate in 2 mesi all’anno con media di 150 mm al nord e 350 mm al sud), si aggiunge l’isolamento del villaggio dove una pista lunga 135km lo collega alla città più vicina Filingué. La vita si svolge secondo il ritmo della natura, senza elettricità, con un solo dispensario, dipendendo dalle piogge e dai raccolti. E’ in questo contesto che Lawali Dambo, professore di geografia dell’Univeristà di Niamey, cerca di aiutare il suo villaggio natale raccogliendo fondi e materiale per la scuola media creata nel 2003.

Al mio ritorno ho mostrato ai ragazzi le fotografie di questa emozionante esperienza ed hanno visto materializzarsi il loro aiuto e le loro energie. Il sorriso dei miei allievi, degli studenti e abitanti di Sanam sono stati il mio regalo! In un periodo dove le forze sono concentrate in altre parti del mondo, non bisogna dimenticarsi di paesi cronicamente poveri e spero che questa collaborazione della scuola media di Cadenazzo con la scuola media di Sanam continui nel tempo.

A distanza di 5 anni la collaborazione è proseguita: si è creata un’associazione Actions Education au Niger, (www.aeniger.ch); allievi, genitori e colleghi della Scuola Media di Cadenazzo hanno continuato alla realizzazione del progetto di costruire una scuola media definitiva, con classi in cemento e non più in paglia, a Sanam.

Oggi, grazie alle bancarelle natalizie organizzate da Caterina Huber, alle iniziative personali di allievi, alle bancarelle a Trasguardi a Lugano, all’organizzazione di concerti con l’Accademnia Vivaldi, alla donazione di parte del ricavato dei dipinti dell’artista Manuela Corrieri di Piazzogna, alla collaborazione della Scuola media di Castione, sono diventate realtà 5 aule, i sanitari e 2 aule nuove sono in costruzione.

Grazie di cuore agli splendidi allievi, ai loro genitori e ai colleghi per questo umano esempio di generosità, solidarietà e sensibilità.